Riccardo Mori conclude così questo suo articolo:
"Ciò che mi ha davvero affascinato di Minority Report erano quei dischi di vetro usati come dispositivo di memoria: sembravano così accattivanti esteticamente e così affidabili. Questo è qualcosa che mi piacerebbe usare tra una decina d'anni. Non dovremmo, nel 2011, preoccuparci di copiare le nostre cose, in maniera ridondante, in posti differenti per salvarle in modo sicuro. So che è facile farlo, che i dispositivi di memoria sono economici, che il processo di salvataggio può essere completamente automatizzato senza che l'utente nemmeno lo noti, etc. Ma penso debba essere qualcosa di ancor più semplice. Certo non mi aspetto una vita eterna dai dispositivi di memoria ma almeno qualcosa di più duraturo. Come i CD audio comprati nel 1998 e che ancora funzionano su un lettore di CD del 2011. Son certo che quando li avete comprati non pensavate "Oh ora devo farne una copia di backup perché qualcosa potrebbe rompersi tra un mese e loro potrebbero perdere tutti i dati". Voglio solo la stessa cosa per i dati che ho nei miei Mac. Basta con questa 'cultura dell'usa e getta'. Le nostre informazioni personali meritano semplicemente delle opzioni di memorizzazione migliori e più sicure."
Questo pensiero mi ha ricordato
un altro interessante articolo apparso sul The New York Times che parlava dello scrittore di fantascienza e futurologo Bruce Sterling:
"La scorsa primavera, il centro Harry Ransom all'Università del Texas ha acquisito gli incartamenti di Bruce Sterling, un famoso scrittore di fantascienza e futurologo. Ma non un singolo floppy disk o CD-ROM era incluso tra le sue note e manoscritti. Quando interpellato per avere spiegazioni sul perché, il profeta dell'alta tecnologia ha detto che la conservazione dei dati digitali è destinata a fallire. "Ci sono dispositivi che sono intrinsecamente instabili, ha detto, ed il tentativo di stabilizzarli è come andare fuori e tentare di stabilizzare la "corckboard" della lavanderia a gettoni. Il signor Sterling ha quest'idea: nonostante le molte promesse, la conservazione dei dati digitale è deperibile, forse ancor di più che la carta. I dischi si corrodono, i bit "marciscono" e l'hardware diventa obsoleto."
Sono punti di vista ed affermazioni interessanti non trovate? I computer son stati inventati da molti decenni ormai e nel corso degli anni ci han sempre venduto la storia che la carta è vecchia, lenta ed inaffidabile: ed ora? Ci ritroviamo a fare i conti con supporti di memoria fondamentalmente inaffidabili, condannati per sempre a copiare i dati, se non addirittura a convertirli in altri formati più moderni per poterli preservare dal passare del tempo.
Pensate a questo: in passato quante volte avete fotocopiato un documento di carta o una foto per paura che si perdessero? E perché oggi siamo costantemente a perdere tempo, denaro e risorse nella preservazione dei documenti?
Credo sia ora che qualcuno pensi seriamente ad una soluzione definitiva a questo problema, una specie di "carta 2.0".
Nota: le traduzioni dall'inglese sono mie, se ho commesso degli errori grossolani redarguitemi pure.